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Valdocco "Casa madre" - Torino

Sorella acqua

Una goccia d'acqua, nel suo pellegrinare, si incontrò con miriadi di altre gocce. Insieme intrapresero il lungo viaggio della vita: ora trasportate e cullate dolcemente, ora rabbiosamente sbattute, disperse, riavvicinate e violentate dai venti.
Solcano i cieli, percorrono migliaia di chilometri, invocate e benedette da terre assetate e infuocate.
Quando però vengono ghermite e strizzate dalle violenti raffiche di vento, loro malgrado seminano terrore, inondazioni e distruzione.
Però, se sono accarezzate dalle nubi, fecondano la terra, originano la vita e incrementano le attività dell'uomo.
Le acque congiungono i continenti e avvicinano i loro abitanti con i mari e i fiumi. Puliscono e purificano.
Procurano refrigerio nella calura estiva, rallegrano con il chiacchierio dei ruscelli, cantano la ninna-nanna con la cantilena gorgogliosa delle fontanelle.
Creano riserve d'acqua con i nevai e i ghiacciai, allietano i giochi dei bimbi e degli sciatori sotto forma di neve.
Il matematico e filosofo Talete considerò l'acqua come uno degli elementi fondamentali ed indispensabili dell'universo, insieme al fuoco, all'aria e alla terra.
Il genio umano ha trasformato le potenzialità dell'acqua in energia motoria, elettrica, in attività industriali di ogni genere. In ogni religione l'acqua è assurta al concetto di purificazione. Si pensi alle acque del fiume Gange per gli induisti, del fiume Giordano per gli ebrei. Giovanni, il cugino di Gesù, sanciva il pentimento dei suoi seguaci col battesimo d'acqua; e fu chiamato il battista. Battezzò anche Gesù.
Nella storia della Salvezza l'acqua ha avuto ed ha un ruolo importante:

  • nella creazione (Dio che separa le acque dall'asciutto e le popola di ogni specie di pesci...);
  • nelle vicende di Noè con il diluvio universale;
  • nel passaggio di Mosè e del popolo ebreo attraverso le acque del Mar Rosso;
  • nella guarigione dalla lebbra di Naaman, ministro del re di Siria, che, seguendo le indicazioni del profeta Eliseo, si immerse nelle acque del fiume Giordano.

    Gesù ha considerato l'acqua e la sua somministrazione ad una persona ben disposta nel cuore e pentita (Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo) come una rinascita ad una nuova vita. In ogni celebrazione eucaristica il sacerdote si lava le mani, sì per igiene materiale, ma soprattutto per indicare la necessit&agreve di purificazione spirituale nel trattare le "cose" di Dio.
    Come l'acqua disseta il corpo, così la Parola di Dio disseta lo spirito. Come l'acqua, quando irriga le zolle assetate, fa germogliare e crescere l'erba e i fiori del campo, rendendo feconda la terra, così l'acqua del battesimo predispone il cristiano a crescere nella fede e nell'amore di Dio e del prossimo.
    Tante porticine dei tabernacoli rappresentano un cervo che si abbevera alla sorgente. Cosa significa? Il cristiano si disseta alla parola di Dio e si nutre dell'Eucarestia, che è nel tabernacolo.
    Abituati come siamo ad avere l'acqua a portata di mano, non sempre ne apprezziamo l'importanza e la preziosità. Ce ne accorgiamo solo quando abbiamo sete o abbiamo bisogno di lavarci per pulirci o semplicemente per rinfrescarci.
    Anche quando c'è la siccità, non ci badiamo più di tanto: intanto essa arriva in casa dall'acquedotto! Basta girare di alcuni gradi la leva del rubinetto ed ecco pronta l'acqua! Chi ha una certa età, quando l'acqua corrente non era in tutte le case, quindi era necessario andarla ad attingere al pozzo o alla fontanella con qualsiasi tempo, si ricorda le fatiche per averla e capisce meglio cosa significhi la scarsità dell'acqua e il suo uso razionato.
    Attualmente i "cittadini" si accorgono della preziosità dell'acqua, quando il rubinetto non la eroga. Allora affannati si cerca l'idraulico, l'amministratore del condominio, allarmati si telefona in comune, agli addetti perché provvedano.
    Quest'estate abbiamo maggiormente apprezzato l'importanza dell'oro blu, del suo valore da gestire con attenzione e cura.
    Come sarebbe bello che, al di là delle lugubri paure e delle pessimistiche previsioni sull'acqua inquinata e scarsa, ci convincessimo veramente a non sprecarla, pensando anche a chi ne ha poca o non ne ha affatto, ed è quindi vittima di tante malattie.
    Mi piace terminare con alcune stupende espressioni del cantico delle creature di S. Francesco d'Assisi.

    "Altissimu, onnipotente bon Signore, tue so' le laude, la gloria e l'honore e onne benedictione...
    ...Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature, specialmente messòr lo frate Sole...
    ...Laudato si', mi' Signore, per sòra Luna e le Stelle...
    ...Laudato si', o mi' Signore, per sor'ACQUA, la quale è multo utile et umile et pretiosa et casta.
    Laudato si', mi' Signore per frate Focu...
    Laudato si', mi' Signore per quelli che perdonano per lo tuo amore...
    Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate".


    E la Provvidenza del Signore, l'Amore all'Ausiliatrice e l'affetto a Don Bosco ci accompagnino nel cammino del nuovo anno. Una sincera preghiera per ogni famiglia e i più cordiali saluti.

    don Giancarlo Casati, delegato
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