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Silenzio: parla Valdocco
Ripercorrere i luoghi dove si è studiato, accedervi da protagonisti nel giorno del convegno annuale, tra le grisaglie dei "diversamente giovani" e il moderno griffato dei Gex, rivisitare settori di eccellenza, è come leggere nel diario, come riaprire un cassetto di casa e rivedere quello che eravamo, quello che volevamo essere. Una rilettura di cose vissute, amate-odiate, che tornano alla memoria come persone care: con l'iniziale sensazione che il collegio fosse una prigione, la presenza del Consigliere qualcosa di ingombrante, l'uscita una liberazione.
Quelle aule scolastiche che portano con sè l'eco della nostra commistione di logaritmi, teoremi, De Bello Gallico, Promessi Sposi. Il percorso per andare al ristorante che non è cambiato: si mangia sempre là dove era il nostro refettorio, che ha preso il nome e l'attrezzatura di "Ristorante di Maria Ausiliatrice".
I cortili, proprietà riservata per i nostri giochi, ora parcheggi per auto. Un estratto del grande repertorio che compone Valdocco, ma soprattutto una storia, per quelli che la sanno leggere, che deve il suo fascino all'impossibilità di chiudere i conti con il passato, alla conferma di un'istruzione e di una formazione di base ricevute non solo ai fini professionali ma mirate a creare "buoni cristiani e onesti cittadini": frase di Don Bosco echeggiata mille volte, che ha animato la missione a costruire di tanti apostoli che abbiamo conosciuto, da don Pomatto a don Bruno Corrado, al Comm. Peira, che il convegno ci ha offerto la possibilità
di festeggiare, e a tutti quei Superiori (e sono tanti) che occupano un posto prioritario nella nostra memoria. L'insegnamento, tramandatoci, di Mamma Margherita, che può essere considerato come lo sfondo morale-culturale della vita dell'ex-allievo.
Sono certezze - per gli exallievi ecologisti della morale di un tempo, nostalgici dei costumi che furono - che oggi liberano i genitori da apprensioni quando si recano a Valdocco a domandare come va il figlio, senza il bisogno di dover constatare come va la scuola. Perché il proposito educativo di Don Bosco, assegnato ai docenti,
libera i genitori da preoccupanti emergenze: temi come bullismo, droga, educazione sessuale, libertà dei costumi, legalità, salute, richiedono competenza e preparazione.
Esse sono doveri, nell'ambito scolastico, per non lasciar cadere i giovani in pericolose anomalie di comportamento.
E Valdocco rimane nel solco della tradizione, mantiene il proprio ruolo in un moderno coacervo di segnali contraddittori.
Il suo messaggio non sbanda con quel che bolle in giro. Insegna a riflettere senza ambiguità e senza fare spettacolo. Per questo il silenzio nell'ascolto e l'invito alla riflessione si colorano di gratitudine per l'ex-allievo che ha accolto nella propria vita la voce di Don Bosco e che, col convegno, si prende un giorno di vacanza dalla realtà: non con ricostruzioni o reminiscenze dietrologiche, ma sensazione di vita in tempo reale.
Meritato riconoscimento all'Exallievo Beppe Ferrero di Chieri
È il cittadino chierese più famoso al mondo, impegnato com'è da venti anni ad accompagnare comitive di turisti a Chieri.
Beppe Ferrero, classe 1927, occhi azzurri che non sono mai invecchiati, in città è un'istituzione. Lo si trova in Duomo, infaticabile, alle prese con gli studenti delle medie o di architettura, o sui luoghi dove visse e studiò un giovanissimo Don Bosco davanti ai gruppi salesiani di mezzo mondo, dalla Corea al Brasile.
L'amministrazione comunale e l'associazione culturale "Carreum Potentia" hanno voluto festeggiare a Palazzo Civico il compleanno di questo "cantastorie", come ama definirsi, memoria storica della città. E riconoscere il suo impegno come "guida turistica" da quando andò in pensione.
«Bisogna saper parlare con la gente - dice con la saggezza i chi l'esperienza l'ha fatta sul campo -, con i bambini andiamo alla scoperta degli animali del Duomo: ce ne sono almeno 40 tra pitture e sculture. Se accompagno gli studenti di architettura faccio lezione». I suoi racconti diventano leggende. Così i gruppi salesiani che arrivano da Dresda prima ancora del Battistero, vogliono vedere la «cappella delle femministe», dove in un affresco la Madonna riceve i Re Magi, mentre S.Giuseppe cucina.
Felicitazioni e auguri a:
Per i 60 anni di sacerdozio:
- all'amico Crispino Caudera, per l'ennesima elezione a sindaco di Mathi;
- al dott. Cutano Giuseppe, per la laurea in ingegneria dell'ambiente;
- al dott. Dal Broi Stefano, per la laurea in ingegneria aerospaziale;
- a Bosco Massimo, per il dottorato in ingegneria dell'ambiente;
- a Santimonie Diego, per il dottorato in ingegneria aerospaziale.
- calorose e affettuose felicitazioni a Rita Celentano e a Reuccio Ramondetto per i 50 anni del loro matrimonio.