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Valdocco "Casa madre" - Torino

Passato prossimo

Luigi Mazzucchi Cari amici ex-allievi, lo scorso mese di giugno si è concluso l'anno sociale 2006-2007.
Ne è seguito un meritato e, ci auguriamo, corroborante riposo estivo.
Nel salutarci ci siamo dati appuntamento a domenica 7 ottobre.
È doveroso tracciare un breve bilancio delle attività che abbiamo realizzato.
La partecipazione alla santa Messa la prima domenica di ogni mese è stata soddisfacente, confermando il nostro desiderio di essere anche comunità di preghiera.
La ricorrenza delle festività del Santo Natale, e specialmente della Santa Pasqua, ci hanno offerto la possibilità di crescere spiritualmente.
La Domenica delle Palme, che precede la Pasqua, un folto gruppo di ex-allievi e amici di Don Bosco si è radunato presso la "Casa Madre Enrichetta" in Carmagnola. Assistiti e guidati dal salesiano don Gianfranco Perona, ha trascorso l'intera giornata pregando e meditando sul grande dono dell'Eucarestia, caposaldo della nostra fede.

La Domenica in Albis si è svolto l'avvenimento più importante ed emozionante per la nostra unione: il Convegno Annuale.
È la festa di tutti gli ex-allievi. È il riconfermare la nostra devozione all'Ausiliatrice e soprattutto è la dimostrazione dell'affetto filiale per Don Bosco.
Il ritrovarci nei luoghi in cui siamo vissuti allegri e spensierati e, dopo un solo sguardo, riconoscerci e abbracciarci nonostante il tempo lasci le sue tracce sui nostri volti, è un'emozione impossibile da descrivere.
Esauriti questi momenti di allegria, spinti da una forza misteriosa, ci ritrovammo in Basilica: è il richiamo di Don Bosco che vuole i suoi "ragazzi" accanto a sé.
La maestosità della "nostra" Basilica, esaltata dalle musiche e dalle voci del coro, è una degna cornice alla solenne celebrazione della Santa Messa.
Cogliendo l'occasione del suo 60° anniversario di sacerdozio, abbiamo invitato a presiedere la Santa Messa don Corrado Bruno.
Gli ex-allievi si sono uniti al lui nella preghiera, ringraziando il Signore della "grazia" di averci concesso un grande sacerdote salesiano. Hanno concelebrato insieme a lui: don Pomatto, don Girardi (25° di messa), don Cattanea (50° di vita salesiana), donVittaz, don Castellino, don Giordani.
A conclusione del rito l'inno finale non poteva che essere "Giù dai colli".
"Don Bosco ritorna fra i giovani ancor..." è il "grido" che esce dal cuore degli ex-allievi, perché sanno di essere nel "cuore di Don Bosco".
Il tema del Convegno è stato il proseguimento di quello del IX Congresso Nazionale svoltosi aValdocco nell'ottobre scorso: "Dare di più a chi ha avuto meno". Autorevole relatore è stato Don Domenico Ricca, sacerdote salesiano che svolge la sua delicata missione nel mondo del disagio giovanile. (Un'ampia relazione della conferenza la potete leggere nell'articolo del nostro Lorenzo Ardissone).
Alle ore 13 la "festa" proseguiva gioiosamente in... sala pranzo. Il seguito lo lascio ai vostri ricordi.

24 maggio: festa di Maria Ausiliatrice. È il giorno in cui tutti i componenti del Consiglio di presidenza (con i loro familiari e alcuni amici) sono coinvolti nell'allestimento e nella gestione del buffet.
È un servizio che noi facciamo con passione e disinteressatamente, ricompensati dall'apprezzamento e dalla simpatia che ci manifestano i numerosi pellegrini.
Il ricavato netto, che è stato soddisfacente, insieme alle quote del tesseramento e alle offerte lo devolveremo a varie iniziative benefiche (Borsa di studio Don Sartori, adozioni a distanza, sostegno di opere sociali) e alla pubblicazione del "L'Eco dell'oratorio".
Alla sera un folto gruppo di ex-allievi e loro familiari hanno partecipato alla processione lungo le strade del quartiere invocando la protezione dell'Ausiliatrice in modo particolare per coloro che stanno soffrendo.

Quest'anno il consiglio di presidenza ha voluto ripristinare la gita-pellegrinaggio che negli anni passati concludeva l'anno sociale.
La meta è stata Annecy, cittadina francese (capoluogo dell'Alta Savoia), dove San Francesco di Sales, costretto dai Calvinisti a lasciare Ginevra, svolse per oltre un ventennio la sua opera pastorale di vescovo.
Accompagnati da un'esperta guida turistica quale si è rivelato il nostro Michele Filisteo, abbiamo visitato la cattedrale e le altre chiese: veri gioielli architettonici e testimoni di avvenimenti storici.
La cittadina savoiarda è altresì un'amena località turistica: le sue viuzze attraversate dal fiume Thiou e i ponticelli che le collegano hanno indotto a considerarla la "Venezia delle Alpi". L'altra caratteristica di Annecy è il lago circondato da un grande parco che le conferisce l'aspetto di una cittadina turistica moderna.
A conclusione della giornata ci siamo raccolti nella Basilica della Visitazione e accanto alla tomba di San Francesco di Sales il nostro don Giancarlo ha celebrato la santa Messa.

Gli amici ex-allievi Franco Quaglino e Luciano Giachino hanno proseguito - e proseguiranno - con costante pazienza, il meticoloso lavoro di ricerca degli ex-allievi artigiani.
Il loro encomiabile impegno ha dato ottimi risultati: tant'è che lo scorso anno abbiamo accolto a Valdocco numerosi gruppi. A loro va il nostro ringraziamento.

Domenica 7 ottobre inizieremo un nuovo cammino. L'auspicio è che sia un percorso di crescita spirituale.
Voglio riproporre ciè che il nostro Direttore, don Stefano Martoglio, ebbe a scrivere sull'Eco dell'Oratorio all'apertura dell'anno sociale 2006.
"Un nuovo anno sociale è un DONO DI DIO: ci sono persone e avvenimenti che segnano la nostra vita e quella della nostra comunità educativa: tutto questo per FAR CRESCERE la nostra relazione 'fondante' con nostro Signore".
Con questo spirito vi saluto ricordando, in modo particolare, tutti gli ex-allievi che attraversano momenti di difficoltà. Possano trovare conforto nella devozione a Maria Ausiliatrice e a Don Bosco.

Luigi Mazzucchi, presidente



Orgogliosamente ex-allievo di Don Bosco
Al Convegno exallievi di quest'anno mancava per la prima volta l'amico Pier Ettore Agasso di Piasco per ragioni di salute. Ci teneva essere presente con gli exallievi Aprà e Rinaudo, perché molto affezionato all'oratorio di Valdocco e per lui era un vanto essere stato allievo di Don Bosco. E prima di morire espressamente chiese ai suoi cari, che sul manifesto mortuario sotto il suo nome fosse scritto "Exallievo di Don bosco". Gioviale, sapeva rendersi simpatico a tutti. Da pensionato si dedicava a cercare oggetti artistici per la sua parrocchia e puntualmente ogni anno faceva il presepe animato e cercava presso amici piccoli motorini per animare le sue invenzioni. Lo salutiamo anche noi come era solito fare lui con amici exallievi «ciau, farinel 'dun Bosc».

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